MARINELLA CORREGGIA: THE SYRIAN ELECTIONS

Posted on May 6, 2012 by

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ORIGINAL ITALIAN

dalla Siria .7 – Elezioni
Marinella Correggia

Noor, maquillage da fotomodella araba e tacchi da Pr ma senza tailleurino, lavora tanto in questo periodo di elezioni legislative che si svolgono il 7 maggio. La sua neonata microimpresa tutta di giovanissimi è stata ingaggiata da diversi candidati ; si tratta di organizzare comizi nelle strade e volantinare. Poster elettorali ondeggiano appesi ai rami degli alberi o giù dai bianchi balconi nella città più antica del mondo. Striscioni con le facce di uomini e donne – soprattutto i candidati della categoria «indipendenti dai partiti» – si vedono ovunque.

Ma ovunque si vedono anche le difficoltà economiche dovute all’insicurezza totale e alle sanzioni. E ovunque ci sono i morti. Oltre ai militari e ai gruppi armati perdono la vita civili disarmati. L’opposizione incolpa esercito e forze di polizia; il governo e chi lo sostiene incolpa gruppi di terroristi sostenuti dall’estero. Invariabilmente i media accreditano la versione dell’opposizione. Mentre i media siriani intervistano famiglie di vittime individuali o di attentati che chiedono più esercito e polizia a proteggerli. Le verifiche richiederebbero attente indagini.

Il livello di partecipazione al voto e il suo orientamento sarà un indicatore dell’orientamento dei siriani, malgrado i rischi di attentati. E’ stato ucciso anche qualche candidato alle elezioni.

L’opposizione nel paese è infatti divisa fra chi partecipa al processo elettorale e chi lo boicotta con veemenza o peggio. C’è anche un’altra linea di faglia nell’opposizione : è fra chi vuole un cambiamento di regime pacifico realizzato dai cittadini tramite il voto, e chi invece usa la violenza, come i gruppi armati (non numerosissimi ma molto attivi e appoggiati), o la fiancheggia, come il Consiglio nazionale siriano (Cns). Sponsorizzato da mondo occidentale, petromonarchi e Turchia, costituito in gran parte dai Fratelli musulmani coperti dal « volto » esterno del docente alla Sorbonne Bourhan Ghalioun, il Cns è di fatto alleato dell’opposizione armata.

Non partecipa ugualmente alle elezioni l’opposizione del Cccnd coordinata dall’attivista per i diritti umani Haytham Manaa, il quale non appoggia la lotta armata né interventi militari esterni ma pone come precondizione di tutto le dimissioni di Assad.

L’opposizione che va al voto invece ritiene che il ritiro di Assad adesso porterebbe al caos voluto dalle ingerenze e dai gruppi armati. Piuttosto lanciato il «Fronte popolare del cambiamento e della liberazione», alleanza guidata apparentemente da Qadri Jamil del Partito della volontà popolare (uscito dal Partito comunista) e da Ali Heidar del Partito socialnazionalista siriano (Psns), entrambi ricevuti a Mosca a fine aprile.

Fra le altre sigle, la «Coalizione per il cambiamento pacifico» che si dice sinistra patriottica, nel cui ambito c’è anche la corrente del «Partito dell’azione comunista». E la «Corrente per l’edificazione dello stato siriano», di Louay Hussein, in prigione anni fa; e il «Partito democratico sociale» di Samira al-Massalma.

Critici verso la politica interna economica del governo ma parte del Fronte nazionale patriottico che era in Parlamento con il partito Baath sono i comunisti di Khaled Bagdash e quelli del Partito comunista «unificato» (la cui branca giovanile continua a fare appelli per la futura unità dei comunisti siriani)

Il partito Baath ha conosciuto molte defezioni e cercherà di rifarsi un’immagine dopo decenni di corruzione e oltre un anno di tragedia.

UNEDITED ENGLISH

Marinella Correggia

Noor, make-up model from Arab and heels but without tailleurino Pr, work hard in this period of parliamentary elections to be held May 7. The whole of his fledgling micro-enterprise has been engaged by several young candidates; it comes to organizing rallies and distributed leaflets in the streets. Election posters hang from the branches of trees swaying or down by the white balconies in the oldest town in the world. Banners with the faces of men and women – especially the candidates of the category “independent parties” – you see everywhere.

But wherever you see the difficulties caused by economic insecurity and total penalties. And wherever there are dead. In addition to the military and armed groups killed unarmed civilians. The opposition blames army and police forces, the government supports it and who blames groups of terrorists supported from abroad. Invariably the media credit the version of the opposition. While the Syrian media interview families of victims of bombings or individual seeking more army and police to protect them. The checks would require careful investigation.

The level of voter participation and its orientation will be an indicator of orientation of the Syrians, despite the risks of attacks. E ‘was also killed any nominee for election.

The opposition in the country remains divided between those who participate in the electoral process and who vehemently boycott or worse. There is another fault line in the opposition: it is between those who want a peaceful regime change made by citizens through the ballot, and those who use violence, as armed groups (not many but very active and resting) , or the flanks, as the Syrian National Council (NSC). Sponsored by the Western world, and Turkey petromonarchi, consisting largely covered by the Muslim Brotherhood “face” of external lecturer at the Sorbonne Bourhan Ghalioun, the NSC is in fact an ally of the armed opposition.

He does not participate equally in elections to the opposition of Cccnd coordinated by activist for human rights Haytham Manaa, which does not support the armed struggle or external military intervention, but poses as a precondition for the resignation of all of Assad.

The opposition that goes to a vote instead of Assad believes that the withdrawal would lead to chaos now wanted by the interference and armed groups. Rather launched the ‘Popular Front for change and liberation’, Jamil Qadri led alliance seems to be the party of the popular will (released by the Communist Party) and Heidar Ali socialnazionalista Syrian Party (PSNs), both received in Moscow in late April.

Among other names, the “Coalition for peaceful change ‘patriotic left that says, in which there is also the current” of the Communist Party. ” And the “current for the building of the Syrian state,” of Louay Hussein, in jail years ago, and the “Social Democratic Party” Samira al-Massalma.

Critical of the government’s economic domestic policy but part of the National Patriotic Front who was in Parliament with the Baath Party are Communists, and Khaled Bagdash those of the Communist Party “unified” (the youth branch continues to make appeals for the future unity of Syrian Communist)

The Baath Party has known many defections and try to make up an image after decades of corruption and more than a year of tragedy.

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